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Osservazioni sul DdL 755



In relazione al DDL S.755 (Modifiche al procedimento monitorio ed esecutivo per la effettiva
realizzazione del credito), con particolare riferimento al ruolo e alle funzioni degli ufficiali giudiziari,
le scriventi Organizzazioni Sindacali presentano le seguenti osservazioni.

L’esigenza di efficientamento del sistema di recupero del credito è certamente obiettivo condivisibile,
atteso il grave nocumento che ogni lacuna nel settore arreca allo sviluppo di un Paese come il nostro,
che per la Giustizia si colloca purtroppo agli ultimi posti nelle graduatorie in Europa.
Su tale premessa il legislatore si mosse già nel 2014 (DL 132, convertito in Legge 162), al fine di
migliorare il processo esecutivo con la riforma dell’art. 492 bis, consentendo la ricerca telematica
sullo stato patrimoniale e reddituale del debitore, con l’interpello delle banche dati da parte
dell’ufficiale giudiziario, previa autorizzazione del Presidente del Tribunale.
(segue)




PRIME INIZIATIVE DI LOTTA A TUTELA
DI TUTTI I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

Carissimi,

La gravissima situazione che si registra in tutti i dipartimenti della Giustizia è ben nota a tutti ed ancor
più a chi ogni giorno svolge la propria attività lavorativa negli uffici giudiziari, nelle strutture
penitenziarie di adulti e minori, negli uffici di esecuzione penale esterna, negli archivi notarili.
Tuttavia fornire qualche dato ufficiale, disponibile al momento solo per l’organizzazione giudiziaria,
può ben far comprendere, in aggiunta a quanto già illustrato nel comunicato sulla proclamazione dello
stato di agitazione, che cosa sta succedendo e perché il sindacato confederale si è mobilitato a difesa
dei lavoratori. Tale dato, che riguarda la situazione delle scoperture di organico negli uffici giudiziari,
è stato trasmesso dal Ministero al Parlamento ma non alle parti sociali: al 7 gennaio 2019 le vacanze
di organico erano pari a 9.573 unità, il 21,93% della dotazione organica (al netto delle nuove
assunzioni); solo nel 2018 ci sono state 2.330 cessazioni dal servizio; in conseguenza dell’età
avanzata del personale e quindi non solo per l’applicazione della cd quota cento, secondo le proiezioni
del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, nel triennio 2019/2021, ci saranno 10.685
pensionamenti e di questi 7.158 nel solo 2019. Nella sostanza in tutti i distretti il personale in servizio
negli uffici giudiziari risulterà in pratica dimezzato entro il 2021. (
segue)



Al Presidente della Commissione
Giustizia del Senato
Sen. Andrea Ostellari

e per conoscenza
Ai membri della Commissione Giustizia del
Senato



OGGETTO: Richiesta di audizione


In relazione agli atti senato 775 (Modifiche al procedimento monitorio ed esecutivo per la effettiva realizzazione del credito) e 552 Disposizioni in materia di giustizia telematica, chiediamo di essere convocati per dare il nostro fattivo contributo alla discussione in qualità di rappresentanti dei lavoratori e nell'interesse della tutela dei diritti dei cittadini.


Roma, 15 marzo 2019




FP CGIL
Florindo Oliverio
CISL FP
Angelo Marinelli
UIL PA
Domenico Amoroso




CONVOCAZIONE DEL MINISTRO 02 APRILE 2019




Giustizia: sindacati, pessima gestione,
proclamiamo stato agitazione


Assunzioni lente, metà del personale al pensionamento con Quota 100 e precariato dilagante



Roma, 7 marzo - "Pessima la gestione della Giustizia. L'organico è insufficiente e la metà è prossima al pensionamento con Quota 100, le nuove assunzioni sono insufficienti e lente, il precariato è dilagante, gli accordi non rispettati e le relazioni sindacali al minimo". Questo il quadro fornito da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa riguardo la situazione della Giustizia per cui si dichiarano pronti alla mobilitazione.



"Nulla si sa dello scorrimento delle graduatorie che dovrebbe essere completato entro giugno 2019 per dotare gli uffici di nuovi funzionari. Nulla si sa del passaggio di area degli ausiliari, dei contabili, degli assistenti informatici e linguistici. Nulla si sa del tavolo tecnico sulle problematiche degli ufficiali giudiziari. D'altra parte però, con l'applicazione di Quota 100, l'organico in uscita previsto entro il 2021 è di 20mila persone, praticamente il 50% del personale in servizio" informano i sindacati. "E intanto, come se non bastasse, permane il precariato, costituito dai cosiddetti 'tirocinanti della giustizia', e insieme ad esso anche il continuo ricorso a processi di esternalizzazione ingiustificata negli Uffici Giudiziari". Ma non si limitano a questo i problemi per la Giustizia, secondo i sindacati. Infatti il 26 aprile 2017 firmarono un accordo che prevedeva, anche per i lavoratori dell'organizzazione giudiziaria, la riqualificazione per tutte le qualifiche professionali. "L'attuazione dell'accordo però - fanno sapere i sindacati - è rimasta al palo e tutti i termini previsti sono stati violati". Questo è solo uno degli aspetti che, secondo le sigle sindacali, denoterebbe la crisi delle relazioni sindacali. "Tutte le richieste inoltrate per risolvere i problemi della giustizia attraverso un confronto costruttivo e per tutelare i diritti dei lavoratori sono rimaste lettere morte. Anche l'ultima richiesta d'incontro, inviata direttamente al Ministro, non ha avuto alcun esito. Drammatica è anche la situazione degli altri settori della Giustizia: Amministrazione penitenziaria, Giustizia minorile e di comunità, Archivi Notarili".



"Non possiamo rimanere fermi rispetto a questa pessima gestione della Giustizia. Per questo, nell'interesse dei lavoratori e degli stessi cittadini, proclamiamo lo stato di agitazione di tutto il personale della Giustizia. E non ci fermeremo finché tutti gli accordi presi non saranno rispettati, i diritti dei lavoratori tutelati a la Giustizia non ritorni alla sua piena funzionalità" concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.



unitaria stato agitazione giustizia


FP CGIL, CISL FP e UIL PA hanno sempre tenuto nel Ministero della Giustizia un comportamento
responsabile volto a conseguire, attraverso il dialogo con la controparte, il massimo ristoro delle
legittime rivendicazioni dei lavoratori, tenuto conto della gravissima situazione della Giustizia. Il
punto di svolta è stato l’accordo del 26 aprile 2017 che, insieme all’art. 21 quater della legge
132/2015, ha finalmente previsto, anche per i lavoratori dell’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, la
RIQUALIFICAZIONE ossia progressioni giuridiche ed economiche, dentro e tra le aree, per tutte
le qualifiche professionali. (segue)



INTERPELLO NAZIONALE ASSISTENTI GIUDIZIARI





Rassegna Tematica sul processo civile telematico



Mobilità, addio al nulla osta. Ok Cdm a ddl delega su Pa



Problematiche personale Ministero della Giustizia





Il comitato esecutivo nazionale unitario di FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL e Uil PA si è riunito a Roma il 21 Febbraio 2019 con l’obiettivo di rilanciare le proposte e i contenuti della piattaforma unitaria dello scorso 24 Ottobre 2018 e di discutere sull’attuale situazione del pubblico impiego nello
scenario economico e sociale del Paese.




Sedi relative all’interpello straordinario
per il profilo di assistente giudiziario area IIª



MODIFICHE ALL'ARTICOLO 560
CODICE DI PROCEDURA CIVILE



Oggetto: Emendamento 4.12 al DDL S.989
di conversione D.L. 135/2018.



nota unitaria UNEP tavolo tecnico e piattaforma unitaria


Le OO SS CGIL CISL UIL, nel prendere atto con soddisfazione dell’avvio dei lavori del tavolo
tecnico per l’UNEP, da loro richiesto e sollecitato, trasmettono la propria piattaforma di rilancio della
figura dell’ufficiale giudiziario, frutto di un lavoro unitario di ricerca ed elaborazione. Da parte dei
lavoratori non solo esiste una disponibilità verso l’innovazione ma nasce una concreta e pressante
richiesta di procedere in tale direzione. (segue)




risposta a quesito l'Aquila



RECUPERO COMPENSI SPETTANTI ALL'UFFICIALE GIUDIZIARIO
- Risposta a quesito-


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