Notiziario UNEP


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Buona Pasqua a tutti voi.
Iole Attisani



Roma, 17 aprile 2019

Alle lavoratrici ed ai lavoratori giudiziari

NON CI FERMEREMO


Care colleghe e cari colleghi
Ieri abbiamo prodotto le nostre osservazioni sulla bozza del Decreto Interministeriale relativo ad una parte
del piano assunzioni. Osservazioni che riteniamo puntuali e analitiche e che si riferiscono alla somma degli
impegni assunti e formalizzati in atti normativi.
Noi vogliamo la piena attuazione degli accordi: è un passaggio fondamentale e sentito dai lavoratori.
Non affrontare complessivamente l’attuazione dell’Accordo del 26 aprile 2017 significa tradire il patto stretto
con i lavoratori ed i loro rappresentanti, non dispiegare tutte le potenzialità assunzionali significa peggiorare
in modo drammatico le condizioni di lavoro e, come successo a Torino, firmare la dichiarazione di resa per
impossibilità di rendere giustizia ai cittadini.
Vogliamo un processo che si muova in modo complessivo e integrato, perché solo da questo possono nascere
le soluzioni al declino inarrestabile dei servizi che si evidenzia nella situazione di degrado inammissibile per
un servizio pubblico essenziale, dove la perdita dei diritti dei lavoratori fa da contraltare alla perdita dei diritti
dei cittadini.
Vogliamo un processo di innovazione organizzativa che metta al centro la riqualificazione (segue)



Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi


Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione




Lo scorso 1° aprile, dopo diversi mesi di pausa, sono ripresi i lavori del Tavolo Tecnico sugli ufficiali
giudiziari.
La riunione, che si è svolta presso la DGSIA e che ha riguardato in particolare l'attuazione dell’art.
492 bis cpc in tema di indagini patrimoniali, è stata aggiornata all’esito dell'incontro tra la DGS IA e
l’Agenzia delle Entrate convocato per il 9 aprile per definire i dettagli tecnici dell’accesso alle banche
dati.
Purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto da codesta amministrazione alcuna informazione né
sull’esito dell’incontro tra DGSIA ed Agenzia delle Entrate né sulla ripresa dei lavori del tavolo
tecnico. CGIL CISL e UIL viceversa hanno ricevuto notizie sui contenuti della riunione
DGISIA/AgenziaEntrate probabilmente perché hanno partecipato direttamente alla riunione.
(segue)

osservazioni DM assunzioni


Le scriventi Organizzazioni Sindacali riscontrano lo schema di decreto interministeriale sulle modalità di assunzione del personale amministrativo non dirigenziale nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria in applicazione dell’art.1 comma 307 lettera a) della legge 30 dicembre 2018 n.145.


Dall’esame del suo contenuto emerge innanzitutto un dato stridente: il silenzio dell’atto sullo scorrimento delle graduatorie formate all’esito delle procedure selettive di transito dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari rispettivamente nelle figure del funzionario giudiziario e del funzionario NEP
(SEGUE)





Giustizia, progressioni economiche:
da domani domande per 8.136 posti


nota unitaria presidenti corte appello e procuratori



La tragica vicenda di Torino, che ha registrato un efferato delitto commesso da una persona che
avrebbe dovuto essere assicurata alla giustizia, dimostra in maniera inconfutabile che la situazione in
cui versano gli uffici giudiziari sul territorio nazionale è gravissima ed è destinata a diventare
ingestibile in conseguenza dell’annunciato esodo di lavoratori nel prossimo triennio. Per capire la
drammaticità del momento è opportuno richiamare qualche dato di fonte ministeriale: al 7 gennaio
2019 le vacanze di organico erano pari a 9.573 unità, il 21,93% della dotazione organica (al netto
delle nuove assunzioni); solo nel 2018 ci sono state 2.330 cessazioni dal servizio; in conseguenza
dell’età avanzata del personale (quindi non solo per l’applicazione della cd quota cento), secondo le
proiezioni del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, nel triennio 2019/2021 ci saranno
10.685 pensionamenti e di questi 7.158 nel solo 2019. Nella sostanza in tutti i distretti il personale
in servizio negli uffici giudiziari risulterà in pratica dimezzato entro il 2021. In alcuni distretti
si supererà il 50% di scopertura. (
segue)





Vertenza Giustizia – Il sindacato confederale
incalza il Ministro

----------------------
Dopo la vicenda di Torino, nella quale un cittadino inerme è stato ucciso da una persona che avrebbe dovuto essere assicurata alla Giustizia, CGIL CISL e UIL hanno ravvisato la necessità di incalzare l’amministrazione della Giustizia, a partire dal Ministro in carica, affinchè siano adottate misure efficaci in grado affrontare le enormi criticità di questo importante e vitale settore dello Stato. Per CGIL CISL e UIL non basta annunciare assunzioni che, tra l’altro, si realizzeranno tra anni. Bisogna investire sul personale in servizio che va considerato come una risorsa da incentivare e riqualificare.
Per i motivi sopra esposti CGIL CISL e UIL, anche in considerazione del fatto che la situazione è destinata a peggiorare in conseguenza degli annunciati massicci pensionamenti, hanno invitato le proprie federazioni regionali a coinvolgere i capi degli uffici distrettuali ed ad aprire con essi un confronto volto a conoscere la situazione degli uffici giudiziari del distretto ed a verificare quali iniziative si devono adottare per venire a capo dell’emergenza, anche alla luce delle analisi/proposte/richieste che il sindacato confederale ha posto a fondamento dello stato di agitazione.
Pubblichiamo la nota inviata alle Federazioni Regionale e lo schema di richiesta di incontro da inoltrare ai Presidenti delle Corti di Appello ed ai Procuratori Generali della Repubblica.



D. L. n. 4/2019 convertito con L. 26/2019
Norme di interesse per il pubblico impiego e valutazioni della Cisl FP (Quota 100 e trattamenti pensionistici)




GUIDA ALLA NOTIFICA ALL’ESTERO
DI ATTI AMMINISTRATIVI

(edizione 2018)*




Roma, 3 aprile 2019





INCONTRO COL MINISTRO:
ALCUNE RISPOSTE
E ANCORA POCHE CERTEZZE


TAVOLO TECNICO UNEP
I RISULATTI DELLA RIUNIONE DI OGGI

In data odierna si è svolto il programmato incontro in sede di tavolo tecnico sugli Ufficiali Giudiziari
presso la DGSIA. All’incontro hanno partecipato il Direttore Denerale del personale dott. Alessandro
Leopizzi, il Direttore Generale SIA d.ssa Alessandra Cataldi, il dott. Pietro Lupi, coordinatore
dell’Area Civile dell’Ufficio per i sistemi giudiziari civili e penali, nonché la d.ssa Isabella Gandini
direttore dell’Ufficio IV della DG personale.



Valutazione del personale



DOTAZIONI ORGANICHE PROFILI TECNICI
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DEL 27 MARZO



DDL755–CGIL, CISL EUIL ESPONGONO LE RAGIONI DEGLI UFFICIALI GIUDIZIARI ALLA
COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO



On.le Dott. Vittorio Ferraresi
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Fulvio Baldi
Capo di Gabinetto

Dott. Giuseppe Corasaniti
Capo Dipartimento per gli affari di giustizia

Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria



Abbiamo preso atto con stupore e sconcerto della nota del 12 marzo del Direttore Generale Ufficio I di Codesto
Ministero, condivisa anche dal Direttore Generale del Personale, recante a oggetto “Linee guida per i corsi di
formazione per gli addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della
strada”. In detta nota si stabilisce che “Nell’ambito della sessione pratica avrà anche luogo l’affiancamento
dei discenti al personale UNEP addetto alle attività di notificazione degli atti giudiziari (in numero non
superiore a tre discenti per ogni unità di personale). L’affiancamento avrà la durata complessiva di sei ore e
si svolgerà nell’area territoriale di competenza della società abilitata”.

Risulta incomprensibile in base a quale declaratoria professionale si intenda adibire il personale di questo
ministero a compiti di formazione di operatori postali privati. Si sottolinea, peraltro, che l'attività effettuata
dall'agente postale non corrisponde affatto a quella dell'ufficiale giudiziario, che opera secondo le modalità di
cui agli artt. 137 e segg. del codice di procedura civile. Tra l'altro l'ufficiale giudiziario DEVE prendere visione
del contenuto dell'atto per attestare la conformità della copia notificata all'originale reso alla parte istante. In
caso di presenza di soggetti estranei durante la fase di notificazione si pongono pertanto anche problematiche
serie di privacy per il cittadino destinatario. Si osserva, infine, che tale anomala previsione di prestazioni
professionali risulta oltremodo beffarda, in quanto rivolta a personale al momento in stato di agitazione per le
ripetute e intollerabili mortificazioni professionali subite negli ultimi anni, inclusive dell’inaccettabile
trascuratezza di Codesto Ministero nell’attuazione delle misure minime di modernizzazione degli uffici (ad
esempio l’applicazione della riforma approvata dal parlamento nel 2014 dell’art. 492 bis). Ci consta altresì
sottolineare che l’applicazione del cosiddetto “Progetto Tablet”, con la digitalizzazione della notificazione -
progetto in attesa di sperimentazione da tempi biblici - consentirebbe di eliminare completamente i disservizi
e le lungaggini legate al sistema di trasmissione postale, spesso causa di ritardi e rinvii nei procedimenti
giudiziari. Ma evidentemente queste argomentazioni non sono ritenute di tale rilevanza da comportare una
dignitosa accelerazione dei tempi di implementazione delle tecnologie del XXI secolo anche all’UNEP, con
l’inserimento organico di tale ufficio all’interno del Processo Civile Telematico. Ma è tutto il mondo UNEP
che interessa poco a codesta Amministrazione, come dimostra la mancata riconvocazione del tavolo tecnico
su tale importante settore della Giustizia il quale, convocato a fine 2018, è stato messo da parte senza alcuna
motivazione.

Nel comunicare che è nostra intenzione invitare il personale a non prestarsi alla suddetta indebita attività,
aggiungiamo quest’ultimo capitolo alla lista delle doglianze che ci hanno indotto a proclamare lo stato di
agitazione e a ragionare sui successivi necessari passaggi.

Roma, 25 marzo 2019

FP CGIL
Meloni
CISL FP
Marra
U I L PA
Amoroso


Convocazione


La invito ad un'audizione informale che si svolgerà in sede di Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia del Senato (palazzo Carpegna* - entrata via degli Staderari, 4), presso l'Aula della 2 Commissione (piano ammezzato - Palazzo Carpegna), il prossimo martedì 26 marzo, alle ore 10 nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 755 in materia di procedimento monitorio abbreviato.
Ove sia impossibilitato a partecipare all'audizione nella data su indicata, può far pervenire all'indirizzo di posta elettronica
comm02a@senato.it un contributo scritto in ordine ai disegni di legge in oggetto, il quale, ove nulla osti, sarà messo a disposizione del relatore, senatore Urraro, e di tutti i componenti della Commissione, nonché reso disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina >webdella Commissione.
Si avverte che, ove nulla osti da parte Sua, l'audizione sarà trasmessa su canale satellitare.
*L'accesso al Palazzo è consentito con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta.
Andrea Ostellari
(Presidente Commissione Giustizia)



Osservazioni sul DdL 755



In relazione al DDL S.755 (Modifiche al procedimento monitorio ed esecutivo per la effettiva
realizzazione del credito), con particolare riferimento al ruolo e alle funzioni degli ufficiali giudiziari,
le scriventi Organizzazioni Sindacali presentano le seguenti osservazioni.

L’esigenza di efficientamento del sistema di recupero del credito è certamente obiettivo condivisibile,
atteso il grave nocumento che ogni lacuna nel settore arreca allo sviluppo di un Paese come il nostro,
che per la Giustizia si colloca purtroppo agli ultimi posti nelle graduatorie in Europa.
Su tale premessa il legislatore si mosse già nel 2014 (DL 132, convertito in Legge 162), al fine di
migliorare il processo esecutivo con la riforma dell’art. 492 bis, consentendo la ricerca telematica
sullo stato patrimoniale e reddituale del debitore, con l’interpello delle banche dati da parte
dell’ufficiale giudiziario, previa autorizzazione del Presidente del Tribunale.
(segue)




PRIME INIZIATIVE DI LOTTA A TUTELA
DI TUTTI I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

Carissimi,

La gravissima situazione che si registra in tutti i dipartimenti della Giustizia è ben nota a tutti ed ancor
più a chi ogni giorno svolge la propria attività lavorativa negli uffici giudiziari, nelle strutture
penitenziarie di adulti e minori, negli uffici di esecuzione penale esterna, negli archivi notarili.
Tuttavia fornire qualche dato ufficiale, disponibile al momento solo per l’organizzazione giudiziaria,
può ben far comprendere, in aggiunta a quanto già illustrato nel comunicato sulla proclamazione dello
stato di agitazione, che cosa sta succedendo e perché il sindacato confederale si è mobilitato a difesa
dei lavoratori. Tale dato, che riguarda la situazione delle scoperture di organico negli uffici giudiziari,
è stato trasmesso dal Ministero al Parlamento ma non alle parti sociali: al 7 gennaio 2019 le vacanze
di organico erano pari a 9.573 unità, il 21,93% della dotazione organica (al netto delle nuove
assunzioni); solo nel 2018 ci sono state 2.330 cessazioni dal servizio; in conseguenza dell’età
avanzata del personale e quindi non solo per l’applicazione della cd quota cento, secondo le proiezioni
del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, nel triennio 2019/2021, ci saranno 10.685
pensionamenti e di questi 7.158 nel solo 2019. Nella sostanza in tutti i distretti il personale in servizio
negli uffici giudiziari risulterà in pratica dimezzato entro il 2021. (
segue)



Al Presidente della Commissione
Giustizia del Senato
Sen. Andrea Ostellari

e per conoscenza
Ai membri della Commissione Giustizia del
Senato



OGGETTO: Richiesta di audizione


In relazione agli atti senato 775 (Modifiche al procedimento monitorio ed esecutivo per la effettiva realizzazione del credito) e 552 Disposizioni in materia di giustizia telematica, chiediamo di essere convocati per dare il nostro fattivo contributo alla discussione in qualità di rappresentanti dei lavoratori e nell'interesse della tutela dei diritti dei cittadini.


Roma, 15 marzo 2019




FP CGIL
Florindo Oliverio
CISL FP
Angelo Marinelli
UIL PA
Domenico Amoroso




CONVOCAZIONE DEL MINISTRO 02 APRILE 2019




Giustizia: sindacati, pessima gestione,
proclamiamo stato agitazione


Assunzioni lente, metà del personale al pensionamento con Quota 100 e precariato dilagante



Roma, 7 marzo - "Pessima la gestione della Giustizia. L'organico è insufficiente e la metà è prossima al pensionamento con Quota 100, le nuove assunzioni sono insufficienti e lente, il precariato è dilagante, gli accordi non rispettati e le relazioni sindacali al minimo". Questo il quadro fornito da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa riguardo la situazione della Giustizia per cui si dichiarano pronti alla mobilitazione.



"Nulla si sa dello scorrimento delle graduatorie che dovrebbe essere completato entro giugno 2019 per dotare gli uffici di nuovi funzionari. Nulla si sa del passaggio di area degli ausiliari, dei contabili, degli assistenti informatici e linguistici. Nulla si sa del tavolo tecnico sulle problematiche degli ufficiali giudiziari. D'altra parte però, con l'applicazione di Quota 100, l'organico in uscita previsto entro il 2021 è di 20mila persone, praticamente il 50% del personale in servizio" informano i sindacati. "E intanto, come se non bastasse, permane il precariato, costituito dai cosiddetti 'tirocinanti della giustizia', e insieme ad esso anche il continuo ricorso a processi di esternalizzazione ingiustificata negli Uffici Giudiziari". Ma non si limitano a questo i problemi per la Giustizia, secondo i sindacati. Infatti il 26 aprile 2017 firmarono un accordo che prevedeva, anche per i lavoratori dell'organizzazione giudiziaria, la riqualificazione per tutte le qualifiche professionali. "L'attuazione dell'accordo però - fanno sapere i sindacati - è rimasta al palo e tutti i termini previsti sono stati violati". Questo è solo uno degli aspetti che, secondo le sigle sindacali, denoterebbe la crisi delle relazioni sindacali. "Tutte le richieste inoltrate per risolvere i problemi della giustizia attraverso un confronto costruttivo e per tutelare i diritti dei lavoratori sono rimaste lettere morte. Anche l'ultima richiesta d'incontro, inviata direttamente al Ministro, non ha avuto alcun esito. Drammatica è anche la situazione degli altri settori della Giustizia: Amministrazione penitenziaria, Giustizia minorile e di comunità, Archivi Notarili".



"Non possiamo rimanere fermi rispetto a questa pessima gestione della Giustizia. Per questo, nell'interesse dei lavoratori e degli stessi cittadini, proclamiamo lo stato di agitazione di tutto il personale della Giustizia. E non ci fermeremo finché tutti gli accordi presi non saranno rispettati, i diritti dei lavoratori tutelati a la Giustizia non ritorni alla sua piena funzionalità" concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.



unitaria stato agitazione giustizia


FP CGIL, CISL FP e UIL PA hanno sempre tenuto nel Ministero della Giustizia un comportamento
responsabile volto a conseguire, attraverso il dialogo con la controparte, il massimo ristoro delle
legittime rivendicazioni dei lavoratori, tenuto conto della gravissima situazione della Giustizia. Il
punto di svolta è stato l’accordo del 26 aprile 2017 che, insieme all’art. 21 quater della legge
132/2015, ha finalmente previsto, anche per i lavoratori dell’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, la
RIQUALIFICAZIONE ossia progressioni giuridiche ed economiche, dentro e tra le aree, per tutte
le qualifiche professionali. (segue)



MODIFICHE ALL'ARTICOLO 560
CODICE DI PROCEDURA CIVILE



Oggetto: Emendamento 4.12 al DDL S.989
di conversione D.L. 135/2018.

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