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Giustizia: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giustizia.


PROCLAMATO STATO DI AGITAZIONE LAVORATORI GIUSTIZIA (9Colonne) Roma, 20 set - Stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Giustizia. A proclamarlo sono Fp CGIL, Cisl Fp e Uil Pa che, nel denunciare "l'immobilismo del Ministero della Giustizia", così motivano la decisione: "Da mesi stiamo chiedendo ai vertici del Ministero, e dei quattro dipartimenti che lo compongono, l'apertura del tavolo negoziale per iniziare il confronto sul contratto integrativo del personale del comparto delle Funzioni Centrali e procedere agli adempimenti previsti dal CCNL 2019/2021 e dare risposte alle aspettative vecchie e nuove del personale, a partire dalle progressioni verticali che consentirebbero l'apertura di percorsi di carriera, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta". Per i sindacati, "i ritardi dell'amministrazione rischiano di compromettere ancora una volta la piena esigibilità del contratto. Dal primo novembre 2022 dovrebbe esserci il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento che, assieme alla ridefinizione della struttura delle retribuzioni, dovrebbe anche portare alla definizione delle nuove famiglie professionali. Ma per quella data, di questo passo, si rischia di non aver neanche iniziato la discussione. Se a ciò si aggiunge che non sono state portate a termine neanche le progressioni economiche definite dai precedenti contratti integrativi, si capisce facilmente il rischio che stanno correndo i lavoratori del settore". "Non è più tollerabile - proseguono Fp CGIL, Cisl Fp e Uil Pa - che i lavoratori dei quattro dipartimenti della Giustizia siano sempre svantaggiati nelle progressioni economiche e di carriera rispetto al resto del personale del pubblico impiego a causa dell'inerzia delle amministrazioni e del Ministero della Giustizia. Per questo dichiariamo lo stato di agitazione del personale che andrà avanti fino a quando non avremo risposte concrete", concludono. (red) 202107 SET 22


Roma, 20 settembre 2022- " Da mesi stiamo chiedendo ai vertici del Ministero della Giustizia e dei quattro dipartimenti che lo compongono l'apertura del tavolo negoziale per iniziare il confronto sul contratto integrativo del personale del comparto delle Funzioni Centrali e procedere agli adempimenti previsti dal CCNL 2019/2021 e dare risposte alle aspettative vecchie e nuove del personale a partire dalle progressioni verticali che consentirebbero l'apertura di percorsi di carriera, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta." Questo l'annuncio dei sindacati confederali a seguito dell'immobilismo del Ministero della Giustizia.

“ l ritardi dell’amministrazione rischiano di compromettere ancora una volta la piena esigibilità del contratto. Dal primo novembre 2022 dovrebbe esserci il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento che, assieme alla ridefinizione della struttura delle retribuzioni, dovrebbe anche portare alla definizione delle nuove famiglie professionali - proseguono i sindacati - " ma per quella data, di questo passo, si rischia di non aver neanche iniziato la discussione. Se a ciò si aggiunge che non sono state portate a termine neanche le progressioni economiche definite dai precedenti contratti integrativi, si capisce facilmente il rischio che stanno correndo i lavoratori del settore. "

"Non è più tollerabile che i lavoratori dei quattro dipartimenti della Giustizia siano sempre svantaggiati nelle progressioni economiche e di carriera rispetto al resto del personale del pubblico impiego a causa dell'inerzia delle amministrazioni e del Ministero della Giustizia. Per questo dichiariamo lo stato di agitazione del personale che andrà avanti fino a quando non avremo risposte concrete. " Concludono Fp CGIL, CISL Fp e Uil Pa -.



*P.A: Cgil Cisl Uil proclamano stato agitazione lavoratori Giustizia* P.A: CGIL Cisl Uil proclamano stato agitazione lavoratori Giustizia P.A: CGIL Cisl Uil proclamano stato agitazione lavoratori Giustizia

Roma, 20 set. (askanews) - Stato di agitazione delle lavoratrici
e dei lavoratori della Giustizia. A proclamarlo sono Fp CGIL,
Cisl Fp e Uil Pa che, nel denunciare "l'immobilismo del Ministero
della Giustizia", così motivano la decisione: "Da mesi stiamo
chiedendo ai vertici del Ministero, e dei quattro dipartimenti
che lo compongono, l'apertura del tavolo negoziale per iniziare
il confronto sul contratto integrativo del personale del comparto
delle Funzioni Centrali e procedere agli adempimenti previsti dal
CCNL 2019/2021 e dare risposte alle aspettative vecchie e nuove
del personale, a partire dalle progressioni verticali che
consentirebbero l'apertura di percorsi di carriera, ma non
abbiamo ricevuto alcuna risposta".

Per i sindacati, "i ritardi dell'amministrazione rischiano di
compromettere ancora una volta la piena esigibilità del
contratto. Dal primo novembre 2022 dovrebbe esserci il passaggio
dal vecchio al nuovo ordinamento che, assieme alla ridefinizione
della struttura delle retribuzioni, dovrebbe anche portare alla
definizione delle nuove famiglie professionali. Ma per quella
data, di questo passo, si rischia di non aver neanche iniziato la
discussione. Se a ciò si aggiunge che non sono state portate a
termine neanche le progressioni economiche definite dai
precedenti contratti integrativi, si capisce facilmente il
rischio che stanno correndo i lavoratori del settore".

"Non è più tollerabile - proseguono Fp CGIL, Cisl Fp e Uil Pa -
che i lavoratori dei quattro dipartimenti della Giustizia siano
sempre svantaggiati nelle progressioni economiche e di carriera
rispetto al resto del personale del pubblico impiego a causa
dell'inerzia delle amministrazioni e del Ministero della
Giustizia. Per questo dichiariamo lo stato di agitazione del
personale che andrà avanti fino a quando non avremo risposte
concrete", concludono.
Cam 20220920T204436Z



Quesito_UNEP_Salerno



nota_CGIL_CISL_UIL_FRD_2020_2021
e_piano_triennale_220906_181011



Diffusione del sistema GSU con architettura distrettuale, DB Oracle e funzionalità
telematiche presso le sale server di Milano, Napoli, Palermo e Roma – Avvio
dell’uso dell’applicativo GSUWEB (con DBMS Oracle)/GSU Tablet per gli uffici
NEP


Decreto 30 giugno 2022 -
Approvazione del Piano integrato di attività
e organizzazione (PIAO) 2022-2024



PIANO TRIENNALE
DEI FABBISOGNI DI PERSONALE
(2022-2024)




INDENNITA' AMMINISTRAZIONE MINISTERI:
RICOGNIZIONE DEI VALORI A REGIME SULLA BASE
DI QUANTO PREVISTO DAL DPCM 23/12/2021 E DAL CCNL
COMPARTO FUNZIONI CENTRALI DEL 9/5/2022




IPOTESI ACCORDO PROGRESSIONI ECONOMICHE 2022
AVVIO TRATTATIVE CONTRATTO INTEGRATIVO - AGGIORNAMENTO SULLE
IPOTESI DI ACCORDO FRD (GIÀ FUA) ANNI 2020 E 2021


LA CISL SOTTOSCRIVE MA…


accordo progressioni




Paolo, [14/06/2022 20:22]
*CISL FP GIUSTIZIA NAZIONALE*
Pervengono a questa struttura nazionale richieste di chiarimento in merito al pagamento del bonus di 200 euro previsto per contrastare l’aumento dei prezzi ed il caro energia. Lo stesso sarà corrisposto a tutti i lavoratori che hanno un imponibile previdenziale inferiore a 35.000 euro. Il reddito previdenziale, che è superiore a quello fiscale, è indicato nella Certificazione Unica 2022 relativa ai redditi 2021 (precisamente a pag.4). Secondo le informazioni assunte presso i competenti uffici del Ministero della Giustizia il bonus sarà pagato in automatico da NoiPA nella busta paga di luglio 2022. Al momento non ci sono indicazioni in merito ad autocertificazioni o ad altri documenti da produrre ad iniziativa dei lavoratori. Vi terremo aggiornati su eventuali novità sull’argomento.


CALCOLO Arretrati Ministeri



OGGETTO: convocazione di riunione per la sottoscrizione del CCNL del personale comparto
Funzioni Centrali – triennio 2019/2021 -

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